Quando chiami un proprietario dopo una valutazione online, parti dalla richiesta che ha fatto, presentati chiaramente e verifica che sia un momento adatto. Il primo obiettivo è capire a quale decisione gli serve il valore della casa. Solo dopo puoi proporre un approfondimento o concordare un seguito, registrando nel CRM ciò che è realmente emerso.
Prima di comporre il numero
Leggi dati dell’immobile, fonte della richiesta e risultato inviato. Controlla se esistono già note, chiamate o appuntamenti: due agenti che contattano la stessa persona senza conoscere lo storico rendono meno credibile il servizio.
Verifica anche che cosa il proprietario si aspetta dal percorso compilato. Se ha chiesto una valutazione, non aprire come se avesse già richiesto una vendita. Se un dato manca, prepara una domanda invece di completare la storia per supposizione.
E-stimalytics fornisce un contesto di partenza; il dialogo serve a chiarirlo. Le tracce seguenti sono esempi editoriali da adattare al proprio servizio, non trascrizioni di telefonate né formule con un rendimento garantito.
Una traccia di apertura semplice
“Buongiorno, sono [nome] dell’agenzia [agenzia]. Ci hai chiesto una prima valutazione dell’immobile in [zona]. Ti chiamo per capire se le informazioni ricevute ti sono utili e se c’è qualcosa da approfondire. È un buon momento?”
Adatta il livello di formalità alla relazione. Usa soltanto dati effettivamente disponibili. Se non è il momento, chiedi se preferisce indicare una disponibilità e annotala; evitare una conversazione frettolosa può essere più utile che completare lo script.
Se la persona non riconosce la richiesta, chiarisci con calma la provenienza e verifica l’eventuale errore. Non insistere attribuendole un interesse che nega.
Le domande che aiutano a capire il progetto
Non trasformare la telefonata in un questionario da leggere tutto d’un fiato. Parti dalla risposta e approfondisci ciò che serve.
| Domanda possibile | Che cosa aiuta a capire |
|---|---|
| “Che cosa ti ha portato a chiedere il valore proprio adesso?” | Motivo della richiesta |
| “Stai considerando una vendita o ti serve per un’altra decisione?” | Natura del progetto |
| “Hai già un periodo in mente o dipende da qualcosa?” | Tempi e condizioni |
| “Ci sono caratteristiche della casa che vorresti approfondire rispetto alla prima stima?” | Aspetti che richiedono un confronto |
| “Quale informazione ti aiuterebbe a decidere il prossimo passo?” | Utilità concreta del seguito |
Ascolta prima di proporre. Un proprietario che deve ancora confrontarsi con altre persone ha un bisogno diverso da chi sta già organizzando un trasferimento.
Tre esiti, tre chiusure diverse
Progetto attuale. Se emerge un’intenzione concreta, proponi un incontro motivato: “Per approfondire [aspetto emerso] e capire come presentare l’immobile, possiamo organizzare un sopralluogo. Ti spiego che cosa verificheremo e poi scegliamo una disponibilità”. Chiarisci che cosa prevede il servizio prima di fissare.
Progetto futuro. Se la vendita dipende da un evento, riepilogalo: “Quindi prima vuoi chiarire [condizione]. Preferisci che ci aggiorniamo in [periodo concordato]?” Registra il periodo e il motivo; non continuare a trattare il contatto come urgente.
Curiosità o assenza di interesse. Se la persona voleva soltanto orientarsi, rispondi alla domanda compatibile con il servizio. Puoi offrire un approfondimento pertinente, se desiderato. Se non vuole proseguire, chiudi e registra l’esito affinché non partano azioni incoerenti.
Quando il prezzo diventa un’obiezione
Se il proprietario ritiene la cifra distante dalle aspettative, non aprire una gara per convincerlo al telefono. Chiedi quali caratteristiche o confronti sta considerando e distingui la prima indicazione automatica dall’approfondimento professionale.
Una risposta possibile: “Quali elementi della casa pensi non siano rappresentati nella prima stima? Possiamo partire da quelli per capire che cosa verificare”. Il report Explorer è uno degli strumenti da conoscere per preparare il confronto. Per altre situazioni leggi gli esempi sulle obiezioni.
Che cosa registrare subito dopo
Annota esito, motivazione dichiarata, orizzonte temporale, aspetti da verificare e azione concordata. Scrivi in modo che un collega capisca la situazione senza doverti richiamare. “Interessato” da solo non indica che cosa fare; “valuta la vendita dopo il trasferimento, aggiornamento concordato a dicembre” conserva un contesto.
Se non hai parlato con la persona, registra “nessuna risposta” o l’esito effettivo. Un tentativo non è una conversazione, e l’assenza di risposta non dimostra che il proprietario non voglia vendere.
Assegna la prossima attività e controlla eventuali sequenze già previste. La guida alla gestione dei contatti nel CRM mostra come separare stato, priorità ed esito.
Domande frequenti
Devo chiedere subito un appuntamento?
Proponilo quando è emerso un motivo utile per il proprietario. Una richiesta di valore non implica automaticamente disponibilità a un sopralluogo o a un incarico.
Quanti tentativi devo fare?
Non esiste un numero universale. Definisci una procedura coerente con la richiesta, le disponibilità espresse e gli esiti; rispetta una richiesta di non proseguire. Evita che più agenti o automazioni ripetano lo stesso tentativo senza coordinamento.
Dove posso osservare il metodo in modo più completo?
Il corso E-stimalytics presenta il percorso formativo con primo contatto, obiezioni, telefonate e seguito. L’esercizio sul proprio processo completa l’osservazione delle lezioni.
Fonti e approfondimenti
Guida della redazione E-stimalytics, pubblicata da Immobiliare in Cloud S.r.l. Le funzioni e i programmi citati sono descritti nelle pagine ufficiali collegate. Esempi, tracce e procedure sono materiali editoriali da adattare all’agenzia.
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